RIFOKI "SPERM DONOR" ep

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Nel momentone d'oro che sta interessando la musica da ballo progressista italiana (si parla di Crookers ovviamente, ma pure Nic Sarno, Congorock, gli appena arrivati Tiger & Woods…) altre belle notizie arrivano pure dalla famiglia veneta dei Bloody Beetroots. Archiviato l'eccellente album di debutto Romborama il BB supremo Bob Rifo – colui che all'ultimo carnevale ha fatto triplicare la vendita di mascherine da Spider-man/Venom – ha stretto alleanza con l'amico e sodale losangeleno Steve Aoki, lui pure dj e bon vivant internazionale, per un ep (Sperm Donor il suggestivo titolo) a firma Rifoki.
"Un giorno eravamo a Bassano del Grappa", racconta Rifo, "e siamo finiti nello studio di un amico. Casualmente passava di là anche Francesco, batterista del Teatro degli Orrori. Steve ha detto: "Ehi, vi va di fare un po' di hardcore?", così ci siamo messi agli strumenti e abbiamo registrato, buona la prima". Già: perché va detto che il sound di Rifoki non è esattamente l'electro danzerina cui i due protagonisti ci avevano abituato. Qui si parla di punk hardcore, scuola Usa anni '80: roba tipo Black Flag o Descendents (di cui Rifoki coverizzano pure la celebre hit da 11 secondi Wienerschnitzel).
Curioso: specie perché ben ci ricordiamo come quella scena odiasse qualsiasi mollezza disco-music… Ma i tempi cambiano: "La forza della scena electro di oggi", dice Rifo, "sta proprio nelle sue radici punk. Certo: pure io ero integralista, da ragazzino. Una volta, con la mia vecchia band hardcore, abbiamo suonato in un posto in cui nella sala accanto metteva i dischi Frankie Knuckles. All'epoca gli avrei sputato in faccia!". E la trasformazione, quando è avvenuta? "A Londra, ascoltando Erol Alkan che suonava punk e disco al The End, una sera in cui ho passato metà del tempo al cesso a vomitare". Grande Rifo: molto punk, davvero!

Di Fabio De Luca
Rolling Stone Magazine