È dal 19 Dicembre dell’ottantadue che cerco un modo per evadere dalla noia.
Ho un Diploma in arti grafiche, una Laurea in Lettere e tanti ideali, quanti difetti.
Non sono migliore degli altri, ma semplicemente diverso nel modo di pensare e attraversare le strade della vita.
Sono convinto di fare parte di una generazione che vive in un ’68 pigro.
Sono una spugna in cerca di stimoli che mi facciano crescere.
Credo che la cultura sia l’unica forma di libertà.
Vivo a Milano.
Puoi anche chiamarmi Vektor Viktim, ti risponderò.
Il mio primo ricordo mi vede con in mano una matita.
Disegno da sempre, scrivo da un po’.
Sono in cerca del mio reale percorso e mentre lo attendo, sperimento ogni possibile alternativa.
Ho paura che il tempo scorra troppo velocemente e che il “nuovo” non sia mai realmente capito fino in fondo.
In pratica, un “cre-attivo” che sperimenta con la grafica, la pittura, le parole, ogni segno utile a comunicare con l'esterno e, perché no, capire più se stesso.
Influenze:
Caravaggio || Mimmo Rotella || Jacques Villeglè || Takashi Murakami || Kaws || Mark Rothko || Barnett Newman || Clyfford Still || Microbo || Blu || Flying Fortress || Roy Lichtestein || Tom Wesselmann || Ron English || The Cookie Monster || i personaggi vintage stampati sui prodotti || la “Street Culture” nella sua totalità || Milano con tutte le sue contraddizioni || l’Italia con tutte le sue contraddizioni || i varietà in bianco e nero || Helvetica Fonts ed il lettering || Chuck Palahniuk || The Family Guy || The Simpsons || “Teoria di sei idee” di Tatarkievic || Indie Rock || Pop Rock || Rock || Electro music || Rino Gaetano || Fabrizio De Andrè || Fortunato De Pero e il vero made in Italy || mia mamma e mio papà || Il seme della follia che germoglia || Il cinema || i colori || l’arte in ogni sua declinazione || My Next Big Thing.
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