CHIARA DELLERBA | RAFFAELE FIORELLA
Entre nous #3
a cura di Simona Merra e Carmela Rinaldi
06.06.14_10.07.14
OPENING venerdì 6 giugno, h.19.00

MuGa Multimedia Gallery è lieta di presentare il terzo e ultimo atto del progetto espositivo Entre Nous a cura di Simona Merra e Carmela Rinaldi. Dal mese di febbraio lo spazio della galleria MuGa è diventato terreno di scambio tra gli interventi inediti realizzati in collaborazione tra le coppie di artisti che si sono susseguiti; prima con Annabella Cuomo e Marta Roberti, in seguito con Delphine Valli e Claudia Zicari, le interazioni hanno dato vita a un dialogo attraverso cui riscoprire argomenti comuni e differenze, sviluppato attraverso territori condivisi e condivisibili, ricerche parallele, coincidenze e affinità, temi e attitudini comuni. Ogni mostra è stata, dunque, il risultato di un’esperienza di condivisione, di scoperta e di sconfinamento dei linguaggi artistici individuali, riflesso della volontà di una continua ricerca nel confronto. Venerdì 6 giugno alle ore 19.00 inaugura il nuovo appuntamento del ciclo che vede protagonisti Chiara Dellerba e Raffaele Fiorella. I due artisti pugliesi si confrontano su un tema a loro molto caro, riguardante le proprie origini e il modo di rapportarsi ad esse. Attraverso due modalità di lavoro differenti, il disegno e l’installazione per Chiara Dellerba e il video per Raffaele Fiorella, gli artisti ritrovano la loro unione nel mare, elemento per sua natura infinito e misterioso. Del mare possiamo percepire la superficie e le sue qualità olfattive, ma c’è un livello che l’occhio umano non riesce a raggiungere: quello più profondo, sottostante e perciò immaginario. Ad Est di Chiara Dellerba si presenta come una struttura galleggiante in grado di guidare il visitatore in un viaggio al di sotto del limite sensibile, attraverso la costruzione di una città sotterranea composta da diversi elementi e materiali come carta giapponese, legno, gesso e polveri. A parete un centinaio di cartoline proseguono questo viaggio immaginario, dove ciò che è invisibile diviene per l’artista un modo per esplicitare la percezione alterata e precaria di ciò che vive al di sopra. Per Raffaele Fiorella tale percorso rappresenta la chiave per elaborare il suo personale racconto emozionale e poetico. L’opera Spazi comprende una serie di video installazioni in loop, rappresentazioni di orizzonti e porzioni di luoghi che idealmente uniscono i due artisti.

Si riceve su appuntamento.





PREVIOUS EXHIBITIONS:


DELPHINE VALLI | CLAUDIA ZICARI
Entre nous #2
a cura di Simona Merra e Carmela Rinaldi
10.04.2014_16.05.2014
PROROGATA FINO AL 23 MAGGIO


MuGa Multimedia Gallery è lieta di presentare il secondo atto del progetto espositivo Entre Nous a cura di Simona Merra e Carmela Rinaldi. Il nuovo appuntamento, che inaugurerà il 10 aprile alle ore 19.00, vede protagoniste Delphine Valli e Claudia Zicari, i cui lavori sono stati appositamente realizzati per lo spazio della galleria. Astral è il titolo che le due scultrici hanno scelto per la loro installazione site specific, leggibile come un unicum, ma costituita da due gruppi di lavori con entità ben distinte. Due creatività separate che, pur mantenendo la loro integrità formale, cercano una corrispondenza, creando dei punti di unione per rendere manifesto uno spazio che prescinda dalle loro particolarità e che rappresenti una dimensione reale in cui nulla è veramente separato. Le forme sviluppate da un’artista diventano spazio per l’altra, modellandosi reciprocamente, mescolando gli equilibri individuali e trasformando la tensione geometrica in coesistenza armoniosa e la distanza in dialogo. In Disambigua Delphine Valli continua ad indagare, tramite un solo materiale di costruzione – il ferro – e un colore ad acqua, le tensioni che si creano tra la geometria visibile e lo spazio che apparentemente la ospita, cercando di annullarne i limiti concreti. Una lastra di ferro (voce 1) e un perimetro vuoto con dipinto a parete (voce 2), rappresentano le tracce minime di questa indagine. Piccolo gregge siriano di Claudia Zicari costituisce un’immagine ermetica e primitiva. Un’asta di legno galleggiante e sospesa, rivestita da centinaia di dischi concentrici di pelle color avorio, attraversa obliquamente lo spazio. Un gruppo di innumerevoli unità, prima frazionate, poi riunite in un nuovo e intero organismo e sulla parete la traccia dell’identità comune da cui sono emerse.

Lu-ve 10,30-13,00; 14,00-16,00. Fuori dagli orari di apertura si riceve su appuntamento.




ANNABELLA CUOMO | MARTA ROBERTI
Entre Nous #1
a cura di Simona Merra e Carmela Rinaldi
27.02.2014_27.03.2014

MuGa Multimedia Gallery è lieta di presentare il progetto espositivo Entre Nous a cura di Simona Merra e Carmela Rinaldi: un ciclo di mostre nate dal desiderio di instaurare ‘con’ e ‘fra’ coppie di artisti un dialogo attraverso cui riscoprire argomenti comuni e differenze, territori condivisi e condivisibili. L’espressione Entre Nous si riferisce a qualcosa che sta in mezzo,‘tra noi’, qualcosa che pur dividendo, unisce. L’incontro costituirà non solo il tema, ma anche il presupposto di ogni singola mostra: gli artisti scelti per ricerche parallele, coincidenze e affinità, si confronteranno su temi e attitudini comuni. Ogni esposizione sarà dunque il risultato di un’esperienza di condivisione, di scoperta e di sconfinamento dei linguaggi artistici individuali, riflesso della volontà di una continua ricerca nel confronto. Il primo appuntamento del ciclo Entre Nous si apre con le opere inedite di Annabella Cuomo e Marta Roberti, accomunate da una predilezione per l’immagine fotografica come base di partenza per la loro ricerca e da un interesse filosofico, storico e antropologico per l’archivio. Le artiste approdano così a risultati differenti utilizzando il linguaggio della fotografia, del disegno e del video. Nella serie Terra sostienimi, Annabella Cuomo rivela l’essenza del doppio e dello spaesamento attraverso una sovrapposizione di ambientazioni estranee, mentre Marta Roberti con La grande pipì e il video disegno animato Sarà stato, affronta teorie e temi filosofici e psicanalitici legati a maestri come Deleuze e Freud. La mostra nasce da numerosi scambi avvenuti dentro e fuori gli studi, da stimoli e influenze reciproche, basi essenziali per una conoscenza autentica, di qualcosa che va al di là della somma e dell’accostamento dei singoli pensieri individuali: il dialogo in sé come scambio continuo diventa dunque molto più importante di qualsiasi tema in esso affrontato.



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JOANA CORONA, Per il letto del fiume. (ciò che sfugge da me) .
16.01.2014_16.02.2014
PROROGATA FINO AL 20 FEBBRAIO

"La MuGa Multimedia Gallery è lieta di presentare la prima personale italiana di Joana Corona (1982). Artista brasiliana che spazia dalla fotografia al video, dall’installazione alla scrittura, Joana Corona fa della complessità e polisemia dei giochi linguistici un tratto caratteristico della sua ricerca che spesso va ad indagare il rapporto tra parola ed immagine, tra letteratura, filosofia e arte visuale. I lavori inediti che vengono proposti negli spazi di MuGa aprono nuovi interrogativi nella sua ricerca e allo stesso tempo si inseriscono in un campo di investigazione che è già stato esplorato dall’autrice. “Per il letto del fiume” è un progetto sviluppatosi in seguito ad un lungo soggiorno in Italia ed in particolare a Roma, dove sono state realizzate le fotografie e i video. A fare da scenario a questa ricerca sono le acque del Tevere, “letto” simbolico nel quale si svolge un “esperimento poetico”, - un’azione performativa della quale sono documentate, in soggettiva, le conseguenze - che verte sul concetto di lettura come perdita, come mancanza, come impossibilità insita nella lettura stessa data dai limiti del linguaggio, in un gioco giocato tra l’attesa e l’oblio, e tra la tensione inesauribile che lega il detto e il non detto. A fare da guida in questa indagine concettuale, il romanzo teoretico del filosofo e scrittore francese Maurice Blanchot: “L’attente, L’oubli”.In esposizione fotografie e videoinstallazioni per due dimensioni temporali differenti: quella sospesa degli scatti e quella fuggevole dei video, la dimensione lenta dell’attesa e quella violenta della scomparsa. Una messa in questione del dato – il libro come oggetto - per far emergere nel naufragio il possibile." Valentina Piccinni.


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