NO CURVES - Top of the lines

NO CURVES. Il nastro adesivo è la materia, le forbici sono lo strumento, il taglio è il gesto.
La stampa lo ha definito "tape artist". In passato, con il nastro adesivo ha "crossato" cartelloni pubblicitari in strada, customizzando personaggi dell'advertising internazionale, creando un immaginario pop fatto di linee spezzate che rimanda alle grafiche dei primi videogame, quelli che sfruttavano una manciata di bit.

Il nastro è la sua arte, la linea il suo segno.


Avantgarden, galleria milanese da sempre attenta a selezionare il meglio dell’underground internazionale, sceglie NO CURVES artista tra i più interessanti del panorama italiano, dedicandogli una personale che esplora nella profondità della progettazione. NO CURVES si interroga, da designer, sull'origine dell’"idea" e, da artista, sulla rappresentazione del processo creativo.


Sono 10 i talenti nel pantheon di NO CURVES: Fabio Novembre, Philippe Starck, Stanley Kubrick, Giò Ponti, Antoni Gaudì, Katsuhiro Ōtomo, Bruno Munari, Ettore Sottsass, Fortunato Depero e Le Corbusier. 10 anime di designer che NO CURVES ha posto sotto la lente di ingrandimento della sua ricerca, menti creative di cui l’artista ha seguito filosofia e linea di pensiero, cercando indizi, collegando concetti e immagini che concretizzano il percorso che porta dall’idea alla creazione.

TOP OF THE LINES racchiude 10 tra i migliori maestri della linea, designers a 360 gradi, che partendo dal semplice concetto astratto hanno costruito i loro personali mondi grafici disegnando il nostro immaginario. Linee e colore sintetizzano le connessioni tra ispirazione, filosofia, progetto e prodotto per divenire opera d'arte. La tecnica del nastro adesivo quindi, conduce l'immagine ai minimi termini e le linee si intrecciano, si scontrano, si sovrappongono, diventando i tratti somatici dei personaggi raffigurati, ma anche simbolo dei collegamenti neurali e sinaptici alla base dell'ideare.


Da che cosa nasce dunque l”idea”?
La linea di NO CURVES esce dalle opere esposte ed entra come guida nell’intimità dell’artista, nel suo studio, una stanza nera, caotica, che si distacca dalla pulizia minimale del resto dello spazio, tra le sue cose, nel luogo di raccolta degli indizi che lui stesso ha seguito con cui rende partecipe il visitatore del suo personale processo creativo.



Riconoscibili, ma non identificabili, i personaggi di NO CURVES risvegliano conoscenze pregresse, simbologie e cultura di chi guarda. L’artista affida poi alla linea di nastro la funzione di guida visiva per andare sempre più in profondità fino ad arrivare a una possibile identificazione. Seguire le linee che definiscono e segnano il minimalismo dell’allestimento è come farsi guidare all’origine dell’idea.

La stanza nera dove l’artista colleziona oggetti, ritagli di giornale, libri, strumenti di lavoro, è il luogo di tutti gli elementi che, se seguiti con rigore e attenta osservazione costruiscono il nome e le identità dei personaggi, se osservati nella loro totalità, disordine e caos diventano il riflesso della complessità della ricerca seguita dall’artista nella caratterizzazione e nel processo di creazione di queste identità.


TOP OF THE LINES mette in mostra anche “Adam & Eve” (2007) e “I’m young, I’m old, I’m dead” (2010) con i quali NO CURVES è stato tra i finalisti del Premio Cairo 2010.
Le due opere segnano la nascita del concetto sviluppato da NO CURVES. L’artista riprende fotografie dell’advertising, dove il glam e la linea morbida fanno da padroni, rivisitando il concetto di “curva”. Una gabbia di linee spezzate minimale e pulita muta il messaggio originale, lo affila, lo rende ironico, la linea realistica della fotografia diviene disegno e stilizzazione e la seduzione si trasforma in una sorta di stato di allerta.

La mostra resterà aperta fino al 27 aprile con un evento speciale che si terrà nei giorni del Salone Internazionale del Mobile di Milano.


Artist: NO CURVES
Photos: Marco Montanari aka Sfrevol
Video: Simone Yang e Francesca Holsenn
Thanks to: Avantgarden Gallery, Milano